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Scritto da 

Niccolò Budoia

13 marzo 2026

WRC

In Kenya Toyota ha ancora la macchina migliore: problemi per Hyundai, ma quasi azzerato il vantaggio costruito da Oliver Solberg in PS1.

Una gara come sempre pazza, che pareva chiusa al pronti-via e alla fine della seconda giornata è più aperta che mai. Il Safari Rally vede ancora in testa Oliver Solberg, ma con un secondo appena su Sébastien Ogier che domani potrà tentare di passare in testa.


La prima prova, giovedì pomeriggio, è stata segnata dal maltempo. I primi a partire hanno incontrato condizioni nettamente migliori del resto della compagnia, e infatti lo svedese aveva rifilato 30"0 a Elfyn Evans, 1'09"3 a Ogier, 1'15"7 a Takamoto Katsuta che ha corso tutta la prova senza interfono, 2'10"2 a Sami Pajari e ancora di più a Thierry Neuville, Adrien Fourmaux, Jon Armstrong, Esapekka Lappi e Joash McErlean, 14° a 3'57"1.


Ma nella seconda speciale Hyundai ha patito grossi problemi di affidabilità. Probabilmente un avvallamento che ha lasciato intatte le Toyota ha invece rovinato la gara delle sudcoreane, con Fourmaux, Neuville, Lappi e McErlean (M-Sport) a patire problemi alla temperatura dell'acqua e, per Lappi, alla pressione dell'olio. Tutti hanno comunque chiuso la prova.


Con la terza prova, la prima di venerdì e la ripetizione di PS1, cancellata causa maltempo e strada devastata, nella PS4 McErlean ha patito ancora problemi alla temperatura dell'acqua, ma soprattutto le condizioni sono cambiate tremendamente: dall'acquazzone tremendo del giovedì si è passati a uno sterrato asciutto, anzi asciuttissimo, che ha messo in crisi chi partiva davanti. Se nella PS5 Neuville e Pajari hanno bucato, nella PS6 la stessa sorte è toccata a Ogier. Dopo il primo giro comunque Solberg ha mantenuto 28"8 su Evans, 38"2 su un Ogier già in grande recupero, 1'04"2 su Katsuta, 1'31"9 su Pajari, 2'15"3 su Neuville (primo delle Hyundai), 2'19"6 su Fourmaux, 2'26"5 su Jon Armstrong (primo fra le Ford) e 2'59"4 su Lappi, con Gus Greensmith decimo e Josh McErlean 13° a 5'27"4.


Il secondo giro si è aperto con il ritiro di McErlean, fermato dalla rottura del cambio, mentre Katsuta ha patito una doppia foratura nella PS7 che lo ha fatto scalare al quinto posto a vantaggio di Pajari. Ma nella PS8 tutto è cambiato ancora: Solberg ha bucato perdendo 32"6 e vedendosi arrivare Ogier a 1" appena. Ad ogni modo, la PS9 ha visto Armstrong fare i conti con la rottura di un braccio della sospensione posteriore destra, oltre a un Neuville che ha patito ancora problemi con la pressione dell'acqua. L'ultima prova della giornata si è chiusa con un avvertimento per la pressione dell'olio sulla Hyundai di Lappi e con Armstrong costretto a guidare solo una trazione anteriore.


Insomma, ecco come si presenta la classifica della gara dopo la seconda tappa:

  1. Solberg in 1h33'50"2

  2. Ogier a 1"0

  3. Evans a 20"5

  4. Pajari a 1'10"5

  5. Neuville a 1'46"1

  6. Fourmaux a 1'47"3

  7. Katusta a 1'53"3

  8. Lappi a 2'53"2

  9. Virves a 6'53"6 (leader nel WRC-2)

  10. Greensmith a 7'08"1


  1. Armstrong a 27'35"8


  1. McErlean a 36'12"9

Safari, Toyota si riprende la scena: primi quattro posti giapponesi, fra Solberg e Ogier appena 1"

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